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Storia e foto

In passato l’area fu di proprietà di un'importante famiglia fiorentina originaria del Mugello e precisamente a San Cresci.

La villa è una delle più belle della zona e fu loro antica dimora, come testimonia l’imponente stemma in pietra sulla facciata anteriore: due mazze poste in una croce di S. Andrea. Una lapide ricorda inoltre la visita nel 1773 del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena; prima di lui era passato anche Cosimo III dei Medici.

L’antica costruzione quattrocentesca è caratterizzata da sobrie e monumentali linee architettoniche, in armonia con il contesto naturale. Nel 1770 la villa passò in proprietà alla Congregazione delle Minime Ancelle della SS. Trinità, le Montalve (da Eleonora Ramirez de Montalvo che la fondò nel 1647), cui appartenevano le figlie di questa famiglia nobile fiorentina che portarono in dote la tenuta; la Villa e Fattoria divennero così la residenza estiva dell’ordine. Durante l’occupazione francese per scongiurare che la proprietà venisse confiscata, passarono sotto la protezione di una congregazione religiosa. Dopo la seconda guerra mondiale (le suore insegnavano a bambine della classi abbienti) iniziò la moria di vocazioni italiane, così nel ’92 l’ordine di estinse e il patrimonio (con un decreto del ministero degli interni) passò all’università di Firenze. La società agricola San Cresci si è aggiudicata la gara per le cessione della tenuta e anche della villa indetta dalla stessa università.

Attigua al palazzo una cappella, una fattoria ed una casa colonica con fienile.

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